La prima sconfitta del 2010 arriva sul campo neutro di Trecchina contro i ragazzi dell'O. L. Maratea. Non è stato possibile seguire la squadra, poichè la partita si è giocata a porte chiuse. La partita è stata preceduta da una serie di polemiche legate a un presunto atteggiamento minatorio da parte dei ragazzi del Maratea, che, ricordiamo, l'anno scorso contro il San Martino hanno visto scemare i loro sogni di promozione. Proprio a causa di questa situazione, il San Martino ha richiesto, per la partita, la presenza del commissario di campo, per tutelare i ragazzi.
Il San Martino è in emergenza, a causa degli innumerevoli squalificati e infortunati (e anche qualche latitante), tra cui il portiere Leon, sostituito in porta da Golisciano Mario.
Il San Martino si fa subito pericoloso, con un bel tiro di Lammoglia che si infrange sulla traversa, sullo O-O.
Il primo goal del Maratea è su rigore: Gatta, per impedire un goal già fatto, ribatte la palla con le mani: rigore ed espulsione. A onor del vero. l'azione del goal nasce da un fallo netto sul portiere ospite, non segnalato dall'arbitro. Con il San Martino in 10 uomini per quasi tutta la gara , il Maratea ha vita facile, anche se entrambi i goal nascono da incomprensioni difensive e in maniera quasi fortuita.
In una partita come questa il risultato in fondo conta poco, soprattutto alla luce delle varie polemiche che hanno accompagnato la gara: un atteggiamento aggressivo e ingiustificato che non fa onore al Maratea e al calcio in generale. Minacce e provocazioni che lasciano il tempo che trovano e che soprattutto rovinano il clima di festa e sano agonismo che dovrebbe accompagnare ogni partita. Complimenti comunque ai nostri ragazzi che non sono caduti nella trappola e soprattutto che hanno fatto onore alla squadra (un ringraziamento speciale va anche "alle riserve" che chiamati in causa in una partita particolare hanno dato il loro prezioso supporto alla squadra): speriamo solo che con questo risultato vengano messi da parte da entrambe le squadre propositi di vendetta e rivalsa e che questa partita torni ad essere una semplice "partita di calcio", come tutte le altre.
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